Appunti su MongoDB

Nell’affrontare i vari corsi su MongoDB organizzati da MongoDB University (ex 10gen) ho preparato degli appunti di viaggio, che possono essere utili come reference senza lanciarsi nella documentazione ufficiale che è un po’ dispersiva.

Li pubblico nel caso possano essere utili a qualcuno, nessuno si offenda, ma sono in inglese.

mongodb – Appunti sul corso

Starting page aggiornata

Ho aggiornato la pagina che uso come “home”, è un servizio online che consente di salvare un po’ di link, raggruppati in categorie in una pagina semplice con lo scopo di avere una pagina leggera e comoda da ritrovarsi ovunque si vada.

 

Ho aggiornato il sistema di login, rendendo l’autenticazione più sicura e in previsione di poter vedere le sessioni aperte sui propri vari computer.

Già che c’ero ho creato un primo “tema” per cambiare l’aspetto della pagina, e altri seguiranno prossimamente… il nuovo tema nuvoloso è ora il predefinito, ma quando si accede alla modifica della propria pagina si può scegliere il proprio tema preferito tra quelli disponibili.

Diigo – un’alternativa a Delicious

 

Visto che delicious, che sembrava essere passato nel dimenticatoio di Yahoo, tarda nel rilasciare un addon aggiornato per Firefox 4, oggi ho provato un’alternativa: Diigo.

Rispetto a Delicious che consente di salvare, gestire e condividere solo i bookmarks, Diigo consente di evidenziare porzioni delle pagine che visitiamo, inserire delle note, salvare immagini e documenti nella solita salsa social. Sembra molto promettente e attivo.

La barra laterale dell’addon per Firefox non fa sentire la mancanza di quella (ottima) di Delicious e l’interfaccia web è molto reattiva e funzionale.

Il mio profilo è questo.

Uno script di comandi utili con AutoHotKey

L’altro giorno ho pubblicato in github uno script che uso da tempo per aggiungere un po’ scorciatoie alla tastiera.

AutoHotKey, per chi non lo conoscesse, è un programma molto bello che interpreta degli script con cui si possono fare una serie di cose interessanti, ridefinire il comportamento dei tasti, ma non solo.

Quindi installate AutoHotkey, scaricatevi questo script (ahk-stuff) e fatelo partire, ecco un po’ di funzionalità che aggiunge:

  • Win + Z  attiva/disattiva il volume
  • Win + rotella del mouse   alza/abbassa il volume
  • Windows + M   Blocca la sessione e spegne il video (richiede NirCmd nel path)
  • Windows + O    Eject del CD primario
  • Windows + C     Apre il prompt dei comandi (se chiamato da una finestra di Explorer lo apre nella cartella corrente)
  • ALT+[shift+]<vocali>   accentate minuscole e maiuscole (usando la W per la E)
  • qualche altra cosa per cui vi rimando al Readme in inglese.

Firefox 4 – prime impressioni

Oggi è uscita la versione finale di Firefox 4 che promette tanti miglioramenti sul fronte delle performance e qualche nuova funzionalità meritevole.

Mi appunto qui qualche considerazione, soprattutto confrontandola a Chrome 11 che ultimamente utilizzavo come browser principale.

Tab Detach

Finalmente staccare una scheda dal browser è quasi al livello di Chrome, ora se stiamo vedendo un video in una scheda, e lo vogliamo trascinare in una nuova finestra non dovremo subirci interruzioni e ricaricamenti della pagina… tutto sarà instantaneo(anche se Chrome lo fa in modo più bello a vedersi).

Firefox Sync

Usando il browser su diversi PC, una funzionalità importante è la sincronizzazione di segnalibri e password, passare da un computer all’altro e ritrovarsi i segnalibri preferiti e quelli che ci si era appuntati per me è prezioso! Con Xmarks è possibile farlo anche tra più browser, ma in passato, quando c’è stato il rischio che il servizio chiudesse (prima di venire acquisito da LastPass) l’ho abbandonato.

Mi piace che Firefox salvi i preferiti con un click (sulla stellina nella barra dell’indirizzo), mentre Chrome fa comparire un menù che propone dove salvarli. In questo modo i preferiti vengono sempre salvati come “non catalogati” pronti eventualmente per essere spostati in una cartella più consona (nel qual caso, forse è più comodo trascinare la favicon del sito direttamente nella cartella finale).

A proposito, trovo comodissimo fare un “collegamento” ai segnalibri non catalogati sulla “barra dei segnalibri”, in modo da averli comodi per una successiva lettura (read it later). Per farlo, si crea un nuovo segnalibro nella “barra dei segnalibri”, gli si da il nome che si preferisce e come indirizzo si inserisce:

place:folder=UNFILED_BOOKMARKS

Riavviate Firefox e il segnalibro sarà diventato una cartella… la cartella dei segnalibri non catalogati!

Pulizia dell’interfaccia

A partità di barre degli strumenti, nascondendo la status bar (finalmente la destinazione dei link appare come tooltip in basso) con Firefox si guadagnano qualcosa come 5 pixel di verticale rispetto a Chome 11… Indispensabili!

Anche la modalità Fullscreen (F11) la preferisco a quella di Chrome… pare impossibile, ma con il mouse in Chrome si può solo “uscire dalla modalità fullscreen” ma non cambiare Tab tra quelli aperti (CTRL+TAB da tastiera).

Gestione dei tab con Panorama

Panorama consente di raggruppare i tab per gruppi, per poi passare da un gruppo all’altro anziché avere dozzine di tab aperte e mi pare una novità carina. Mi è anche piaciuta la funzione “Schede da altri computer” per ripescare le schede aperte negli altri PC sincronizzati con Sync.

Contro

Per ora di peggiorativo rispetto a Chrome (che sta facendo progressi incredibili di release in release) c’è solo… la modalità porno navigazione anonima: quando si apre una finestra in navigazione anonima (comodo anche per loggarsi con due finestre allo stesso servizio) Firefox si ostina a voler chiudere tutte le schede che uno ha già aperto. Chrome non ha queste pretese, e lo ringrazio, molto.

Queste sono le cose che mi sono piaciute, per il resto vi rimando alla presentazione delle novità di Mozilla.

Windows 7 – Fake Raid to AHCI

Oggi mi sono cimentato con la migrazione da due dischi in raid 0 (un “Fake Raid” Intel Matrix Storage) a due dischi singoli in AHCI per il disco di boot del mio PC fisso. Ho trovato qualche magagna, e per fare il tutto c’è voluta qualche ora, quindi mi riporto qui il tutto per pubblica utilità.

Condizione iniziale:

2 dischi da 500Gb in RAID 0, ma spazio libero in abbondanza e tutto sta in un solo disco.

Windows 7 ha la sua partizioncina di sistema da 100Mb, i rimanenti sono in una grande partizione primaria.

Da RAID a dischi singoli:

Per eliminare il RAID non ho usato nulla di mistico, solo un passaggio molto lungo backup e successivo ripristino. Visto che il FakeRaid non veniva riconosciuto al volo dalle “live” di Ubuntu e un BartPE mi crashava antipaticatamente, ne ho approfittato per testare Acronis True Image (di cui parlava bene San Beggi). Raid visto, dischi esterni visti, backuppato!

Per fare il full backup di circa 250Gb ci sono volute quasi 2 ore, e poco meno per il successivo restore (dopo aver eliminato il Raid da BIOS).

Avviare Windows 7 che non si aspetta AHCI

Dopo aver impostato lo storage come AHCI, Windows 7 non ne vuole sapere di partire e chiarisce le sue motivazioni con:

STOP:0x0000007B

Con un recovery da cd, il messaggio di errore migliora e ci dice:

“This version of System Recovery Options is not compatible with the version of Windows you are trying to repair. Try using a recovery disc that is compatible with this version of Windows”

… un po’ fuorviante!

In realtà il problema è proprio che Window non si aspetta dei dischi AHCI per l’avvio, e i driver che servirebbero non li carica perché prima non servivano.

Torniamo quindi nel BIOS, impostiamo come tipo di dischi nuovamente RAID o IDE, e una volta in Windows apriamo regedit impostiamo a zero il valore start di queste due chiavi (fonte):

HKEY_LOCAL_MACHINE\System\CurrentControlSet\Services\Msahci
HKEY_LOCAL_MACHINE\System\CurrentControlSet\Services\IastorV
per far si che partano al boot.

Riavviamo, impostiamo la modalità AHCI e tutto dovrebbe funzionare.

Se poi vogliamo partizionare: sotto Windows, Partition Wizard è un bel programma gratuito per uso non commerciale

Google Sync e Nokia 6730

Mi appunto qui le indicazioni su come sincronizzare il Nokia 6730 e i servizi Google nel caso possa essere utile a qualcuno.

Per effettuare la sincronizzazione si usa Mail for Exchange: il nokietto in questione lo ha preinstallato (e non si riesce a installarlo manualmente), ma la posizione dei comandi differisce un po’ da quella indicata nella guida di Google.

  • Cancellate pure eventuali account di posta per Gmail se li avete, è sufficiente un account MfE per sincronizzarsi con tutti i servizi, posta compresa.
  • Andate su Email – Aggiungi nuova casella Email per avviare la guida alla configurazione
  • Qui troverete, tra i tipi di account anche “Mail for Exchange” da configurare così:

Come indirizzo mail e nome utente mettete l’indirizzo email completo, inserite la password, lasciate il dominio in bianco.

Vi darà un errore “Il sito Web ha inviato un certificato con un nome di sito Web diverso da quello richiesto. Accettarlo comunque?” E scegliete di accettare definitivamente.

Vi verrà chiesto l’indirizzo del server Mail for Exchange: m.google.com

Scegliete di sincronizzare rubrica e agenda, non gli impegni (che vi causerebbero un continuo “Errore di sistema. Riprovare più tardi”) ed eventualmente poi cambiate gli intervalli di sincronizzazione…  finito.

Programmi per la gestione delle finanze: un confronto

Comincia qui una serie di post che seguiranno la creazione di un nuovo programma: un gestore delle finanze personali.
Uno di quegli accrocchi software dove confessare di aver speso TOT soldi in gelati e TOT in nutella e dopo un po’ lui vi dice che… state spendendo troppo in carboidrati! Beh, ed anche qualcosa in più!

Quest’accrocchio software lo chiamerò DINDI™.

Dindi nasce perché trovo utile archiviare e catalogare tutti i “flussi di denaro” (direi indispensabile, ma so di essere un caso patologico) per sapere dove si spende (e possibilmente dove si guadagna). Trovo troppo bello per esempio vedere quanto si spende al distributore di caffé in un anno, o vedere il grafico delle spese bimestrali del gas variare tra i mesi caldi e freddi.

Per fare questo esistono numerosi servizi, sia online che non, e lo scopo che questo post si prefigge è proprio di metterli a confronto (e di ricordarmi del perché li ho scartati).

Money Manager EX

MMEX è un bel programma, con cui mi sono avvicinato all’archiviazione delle spese per la prima volta.

È aggiornato abbastanza di frequente, è localizzato in molte lingue (cosa che a dire il vero mi interessa poco) e i dati stanno su un file sqlite quindi tutte le statistiche che il programma non fa, ce le si può fare da soli con un po’ di conoscenza di SQL (e della struttura delle tabelle che usa il programma).
Tutte le transazioni sono su un unico file che può anche essere protetto da password (sempre grazie a sqlite), peccato però che quando si veda un grafico, questo venga salvato nella cartella del programma, con buona pace della privacy.

L’interfaccia non è proprio comoda (seppur intuitiva) e le funzioni a disposizione coprono solo le necessità basilari.

MiniMoney (Mini$)

Abbandonato MMEX sono passato a Mini$ (avevo creato uno script per automatizzare il passaggio, se qualcuno è interessato).

Mini$ a differenza di MMEX è aggiornato di rado e tiene tutti i dati in un file QIF (con qualche aggiustamento) dalla sua ha però un’usabilità davvero alta e anche un aspetto grafico più accattivante (che non guasta). Le statistiche ottenibili sono davvero minime, addirittura non si può cercare una particolare transazione tra tutti i conti, ma va fatto manualmente conto per conto. Per INSERIRE le transazioni però è davvero comodo (ed è una cosa che si fa SPESSO).

Il 31 maggio 2010 è arrivata la versione 4.0 (ancora in beta) che è una riscrittura che corregge un po’ di cose (aggiunge la ricerca globale per esempio), ma a cui mancano alcune funzionalità che prima erano presenti. Attualmente si possono usare la vecchia e la nuova indifferentemente, il formato del file è invariato.

GnuCash

Ho provato la versione 2.2.9 di GnuCash, per poco in realtà. Gnucash è un programma molto completo, con un sacco di funzioni per tutti i gusti (ha anche un’anagrafica clienti e gestisce la fatturazione), sicuramente ci vorrà un po’ per capirne tutte le funzionalità, ma ha alcune cose che mi rendono perplesso. Anziché usare i beneficiari come attributo delle transazioni usa un conto separato, quindi un conto avrà importo negativo se si sarà speso o positivo se il “beneficiario” ci avrà pagato.

Importando da Mini$ (da file QIF) ho perso le descrizioni (perché se uno è in gnucash non usa le categorie, usa le descrizioni). Insomma, perdere le vecchie descrizioni non mi andava bene, fine del test del programma.

Mint.com

Mint è un servizio online, dall’aspetto fantastico, con una quantità di utenti invidiabile e molto orientato all’aspetto sociale delle spese, con medie e confronti rispetto a altri utenti e con consigli per gli acquisti (da cui Mint prende qualche obolo per camparci e rimane gratuito). Chi lo usa generalmente lo adora, l’interfaccia è bellissima e ha anche aggiunto la gestione dei contanti. Le banche supportate però sono tutte americane e se non si imposta un primo account bancario non lo si può usare inserendo transazioni manuali… quindi, per ora, siamo tagliati fuori. Peccato!

Buxfer

Buxfer rasenta la perfezione, la versione gratuita ha alcune limitazioni (tra cui il numero di conti), ma sicuramente vale il suo prezzo (peccato sia un TOT mensile… non mi piace molto sapere che se non pago perdo l’uso dei miei dati). L’interfaccia è semplice e veloce (usa AJAX, Google Gear, si interfaccia con molte banche, si può usare da dispositivi mobili e ha anche un’estensione di Firefox per gestire le banche ancora non supportate). Anche Buxfer invece delle categorie usa i TAG, che si possono applicare sia a mano che in automatico e risultano davvero comodi. Con i tag si riesce a fare le stesse cose delle categorie (con le regole si può anche gestire l’eredità dei tag: dicendo, tutte le spese per la corrente sono anche spese per la casa) e una transazione può avere quanti tag si vuole (anche il flag “riconciliato” potrebbe essere solo un tag). Bellissimo, sicuramente un’idea da … cogliere!

Concludendo

Buxfer sarebbe il mio ideale se non fosse che manca della condivisione dei conti (per esempio vorrei consentire a mia moglie di inserire le transazioni sul conto in comune) e che mi piacerebbe una gestione dell’ammortamento: quando uno fa una spesa grossa per esempio un anno di assicurazione auto, tra le spese c’è un picco alla data del pagamento, mi piacerebbe diluire quel costo nel periodo di un anno… avrebbe molto più senso (in molte occasioni almeno).

Nature by numbers

Ho finalmente trovato il tempo per riguardarmi e leggere il “dietro le quinte matematico” di questo bel video: Nature by numbers,  un breve film ispirato ai numeri, la geometria e la natura di Cristóbal Vila.

Nature by Numbers from Cristóbal Vila on Vimeo.

Il video in sé è molto ben fatto, e diventa ancora più bello se investite dieci minuti per leggerne la spiegazione che passa dalla sequenza di Fibonacci, alla spirale di Fibonacci, al rapporto e angolo aureo e la tassellatura di Vornoi.

Affascinante.

Nokia Sports Tracker diventa Sports Tracker

Da qualche mese sono un grande utilizzatore e fan di Nokia Sports Tracker un’applicazione per Symbian che su cellulari dotati di GPS teneva traccia dei vari percorsi fatti di corsa o in bici e inviava il tutto online per darci un po’ di simpatiche statistiche.
Sia l’applicazione sul cellulare che il sito sono davvero ben fatte, e oltre alla posizione tengono traccia della musica che si sta ascoltando e di tutte le foto/video fatti durante l’allenamento. Simpatico per fare un corsa/foto tour!

Ad ogni modo ieri ho avuto un attimo di sconforto quando vedo che nella pagina principale dicono che Nokia abbandona lo sviluppo e che il tutto si sposta al più generico Sports-Tracker.
In realtà le cose sembra cambieranno in meglio, il team che ne curava lo sviluppo all’inizio continuerà a svilupparlo autonomamente, e allargherà il supporto ad altre piattaforme.
Attualmente è possibile registrarsi sul nuovo sito, importare i dati da Nokia Sport Tracker e, con una nuova applicazione, tracciare nuovi allenamenti. Il sito web arriverà presto.

Come nota a margine, proprio oggi è uscita la versione 5.2 di Google Earth che introduce qualche miglioria interessante come la possibilità di collegare il proprio dispositivo GPS direttamente e vedere il profilo altimetrico di un percorso.