Programmi per la gestione delle finanze: un confronto

Comincia qui una serie di post che seguiranno la creazione di un nuovo programma: un gestore delle finanze personali.
Uno di quegli accrocchi software dove confessare di aver speso TOT soldi in gelati e TOT in nutella e dopo un po’ lui vi dice che… state spendendo troppo in carboidrati! Beh, ed anche qualcosa in più!

Quest’accrocchio software lo chiamerò DINDI™.

Dindi nasce perché trovo utile archiviare e catalogare tutti i “flussi di denaro” (direi indispensabile, ma so di essere un caso patologico) per sapere dove si spende (e possibilmente dove si guadagna). Trovo troppo bello per esempio vedere quanto si spende al distributore di caffé in un anno, o vedere il grafico delle spese bimestrali del gas variare tra i mesi caldi e freddi.

Per fare questo esistono numerosi servizi, sia online che non, e lo scopo che questo post si prefigge è proprio di metterli a confronto (e di ricordarmi del perché li ho scartati).

Money Manager EX

MMEX è un bel programma, con cui mi sono avvicinato all’archiviazione delle spese per la prima volta.

È aggiornato abbastanza di frequente, è localizzato in molte lingue (cosa che a dire il vero mi interessa poco) e i dati stanno su un file sqlite quindi tutte le statistiche che il programma non fa, ce le si può fare da soli con un po’ di conoscenza di SQL (e della struttura delle tabelle che usa il programma).
Tutte le transazioni sono su un unico file che può anche essere protetto da password (sempre grazie a sqlite), peccato però che quando si veda un grafico, questo venga salvato nella cartella del programma, con buona pace della privacy.

L’interfaccia non è proprio comoda (seppur intuitiva) e le funzioni a disposizione coprono solo le necessità basilari.

MiniMoney (Mini$)

Abbandonato MMEX sono passato a Mini$ (avevo creato uno script per automatizzare il passaggio, se qualcuno è interessato).

Mini$ a differenza di MMEX è aggiornato di rado e tiene tutti i dati in un file QIF (con qualche aggiustamento) dalla sua ha però un’usabilità davvero alta e anche un aspetto grafico più accattivante (che non guasta). Le statistiche ottenibili sono davvero minime, addirittura non si può cercare una particolare transazione tra tutti i conti, ma va fatto manualmente conto per conto. Per INSERIRE le transazioni però è davvero comodo (ed è una cosa che si fa SPESSO).

Il 31 maggio 2010 è arrivata la versione 4.0 (ancora in beta) che è una riscrittura che corregge un po’ di cose (aggiunge la ricerca globale per esempio), ma a cui mancano alcune funzionalità che prima erano presenti. Attualmente si possono usare la vecchia e la nuova indifferentemente, il formato del file è invariato.

GnuCash

Ho provato la versione 2.2.9 di GnuCash, per poco in realtà. Gnucash è un programma molto completo, con un sacco di funzioni per tutti i gusti (ha anche un’anagrafica clienti e gestisce la fatturazione), sicuramente ci vorrà un po’ per capirne tutte le funzionalità, ma ha alcune cose che mi rendono perplesso. Anziché usare i beneficiari come attributo delle transazioni usa un conto separato, quindi un conto avrà importo negativo se si sarà speso o positivo se il “beneficiario” ci avrà pagato.

Importando da Mini$ (da file QIF) ho perso le descrizioni (perché se uno è in gnucash non usa le categorie, usa le descrizioni). Insomma, perdere le vecchie descrizioni non mi andava bene, fine del test del programma.

Mint.com

Mint è un servizio online, dall’aspetto fantastico, con una quantità di utenti invidiabile e molto orientato all’aspetto sociale delle spese, con medie e confronti rispetto a altri utenti e con consigli per gli acquisti (da cui Mint prende qualche obolo per camparci e rimane gratuito). Chi lo usa generalmente lo adora, l’interfaccia è bellissima e ha anche aggiunto la gestione dei contanti. Le banche supportate però sono tutte americane e se non si imposta un primo account bancario non lo si può usare inserendo transazioni manuali… quindi, per ora, siamo tagliati fuori. Peccato!

Buxfer

Buxfer rasenta la perfezione, la versione gratuita ha alcune limitazioni (tra cui il numero di conti), ma sicuramente vale il suo prezzo (peccato sia un TOT mensile… non mi piace molto sapere che se non pago perdo l’uso dei miei dati). L’interfaccia è semplice e veloce (usa AJAX, Google Gear, si interfaccia con molte banche, si può usare da dispositivi mobili e ha anche un’estensione di Firefox per gestire le banche ancora non supportate). Anche Buxfer invece delle categorie usa i TAG, che si possono applicare sia a mano che in automatico e risultano davvero comodi. Con i tag si riesce a fare le stesse cose delle categorie (con le regole si può anche gestire l’eredità dei tag: dicendo, tutte le spese per la corrente sono anche spese per la casa) e una transazione può avere quanti tag si vuole (anche il flag “riconciliato” potrebbe essere solo un tag). Bellissimo, sicuramente un’idea da … cogliere!

Concludendo

Buxfer sarebbe il mio ideale se non fosse che manca della condivisione dei conti (per esempio vorrei consentire a mia moglie di inserire le transazioni sul conto in comune) e che mi piacerebbe una gestione dell’ammortamento: quando uno fa una spesa grossa per esempio un anno di assicurazione auto, tra le spese c’è un picco alla data del pagamento, mi piacerebbe diluire quel costo nel periodo di un anno… avrebbe molto più senso (in molte occasioni almeno).

2 comments to Programmi per la gestione delle finanze: un confronto

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